Ogni Collezione nasce all’interno di una visione culturale.
Non rappresenta soltanto un’evoluzione formale, ma l’espressione di una narrazione precisa rispetto al tempo, che dialoga con la memoria e si apre al futuro.
La Minotti 2026 Collection si colloca nel punto di incontro tra due stagioni cardini della modernità: gli anni Novanta e gli anni Settanta. Non come citazione stilistica, ma come sintesi consapevole di due eredità progettuali complementari.
Dagli anni Novanta deriva il rigore. La disciplina della linea, la misura delle proporzioni, l’equilibrio tra pieni e vuoti. Una modernità essenziale, calibrata, nella quale la raffinatezza si manifesta attraverso il controllo e la sottrazione. L’esclusività si esprime in modo silenzioso, nella precisione delle simmetrie e nella qualità delle relazioni spaziali.
Dagli anni Settanta proviene invece la libertà colta della contaminazione. L’integrazione tra arte e progetto, l’oggetto come presenza espressiva, la materia come linguaggio. È un approccio che valorizza la stratificazione e il dialogo tra elementi diversi, introducendo una dimensione più sensibile e culturale dell’abitare.
La collezione nasce dall’equilibrio tra queste due matrici: rigore e libertà, essenzialità e stratificazione, controllo e carattere. Il minimalismo non viene negato, si arricchisce di nuove profondità espressive.
A questo percorso prendono parte alcune tra le voci più autorevoli del design contemporaneo — Marcio Kogan / Studio MK27, Nendo, GamFratesi, Inoda+Sveje, Hannes Peer e Giampiero Tagliaferri — le cui sensibilità progettuali differenti convergono in una comune identità stilistica.
In questa sintesi, i materiali non rivestono: parlano. Le essenze trattate a poliestere riflettono la luce con intensità controllata; superfici lucide e opache si alternano secondo un ritmo calibrato. Le cromie classiche sono attraversate da accenti più audaci che ne riattivano l’energia. Metalli brillanti dialogano con boiserie tessili e velluti, mentre il cemento brutalista e materiali più radicali introducono una tensione contemporanea che definisce il carattere degli ambienti.
Ogni elemento contribuisce alla costruzione di uno spazio coerente e armonico, capace di sorprendere senza eccessi. Un habitat consapevole della propria genealogia progettuale, ma orientato verso un’evoluzione continua.
Questa collezione è un gesto. Silenzioso, ma deciso. Eleganza, carattere e misura convivono in un equilibrio stabile, pensato per durare. Guardare avanti significa riconoscere le proprie radici e trasformarle in progetto. Questa è la responsabilità culturale che questa Collezione assume: costruire valore nel presente, con una visione capace di attraversare il tempo.
Photo courtesy Minotti S.p.A. – ph. Paola Pasini
- Orion by Giampiero Tagliaferri design
- Ruffle by GamFratesi design
- Softcase by Hannes Peer design
- Tavolo Bezier Dining & Passarella by Marcio Kogan / Studio MK27 design + Sedie Giulietta by Inoda+Sveje design
- Ruffle Bed by GamFratesi design
- Doheny by Giampiero Tagliaferri design
- Elas by Marcio Kogan / Studio MK27 design
- Tavolo Brutalist by Giampiero Tagliaferri design + sedie Lilliam by Hannes Peer design
Related Posts
Minotti Concept Store by Misura
Marta Elli racconta come nasce lo showroom e la collaborazione con il brand
Ernestomeda presenta il nuovo sistema brevettato HiD™
Ernestomeda ha presentato in anteprima assoluta HiD™, sistema brevettato per cotture a induzione sotto-piano messo a punto in...