In occasione del Salone del Mobile.Milano 2026, LEMA rinnova la propria presenza alla manifestazione che accompagna fin dalla prima edizione, presentando una visione dell’abitare evoluta e contemporanea.
Le novità 2026 rappresentano un passo naturale nell’evoluzione del linguaggio del brand, sotto la direzione artistica di A++ Group — lo studio di cui Carlo Colombo e Paolo Colombo sono partner — che dal 2025 guida LEMA in una nuova fase di crescita. La nuova collezione introduce otto proposte pensate per durare nel tempo e accompagnare la quotidianità, interpretando la casa come un paesaggio emotivo fatto di equilibrio, atmosfera e memoria.
Graffetta — design Carlo Colombo
Avvolgente nella forma, essenziale nel segno.
Graffetta nasce da un gesto continuo che si trasforma in oggetto: una linea tubolare in acciaio che si piega nello spazio disegnando un perimetro fluido, capace di accogliere e proteggere.
I volumi morbidi dei cuscini dialogano con la linearità della struttura, creando un equilibrio naturale tra fermezza e morbidezza.
La seduta è un invito a trattenere un momento, a creare un tempo lento: una pausa in cui il corpo trova appoggio e il pensiero si libera.
Traverso — design Carlo Colombo
Un tavolo che attraversa lo spazio creando connessioni tra materia, funzione e architettura.
Traverso racchiude nella propria denominazione l’idea di un elemento che mette in relazione, definendo un punto di equilibrio tra proporzioni calibrate e geometrie essenziali. Il piano ellittico, accompagnato da gambe inclinate, trasmette stabilità e dinamismo allo stesso tempo, favorendo una relazione fluida tra le persone e lo spazio circostante.
Le gambe possono essere realizzate in Re-Glassing, altra novità di LEMA per questo 2026, il vetro rigenerato che nasce dal recupero di pannelli solari dismessi. Ridotto in polvere e combinato con leganti naturali, questo materiale prende forma lentamente, creando una sostanza minerale unica, con leggere increspature e imperfezioni preziose che raccontano il tempo e la memoria del vetro.
Aurel — design Carlo Colombo
Un divano capace di raccogliere lo spazio, trasformandolo in una presenza calma e luminosa.
Il nome Aurel, ispirato al latino Aurelius e all’idea di ciò che è dorato, rimanda a una qualità preziosa e misurata: un equilibrio di forme che non si impone, ma accompagna l’ambiente restituendolo in una visione armoniosa e accogliente.
La seduta profonda invita alla permanenza, ridefinendo il rapporto tra corpo, spazio e tempo: un invito a rallentare, a restare, a sentirsi accolti.
Vega — design Roberto Lazzeroni
I tavolini Vega nascono dall’incontro tra materia e luce.
Le loro forme morbide e irregolari evocano sassi levigati dall’acqua: volumi organici, plasmati dal tempo, sospesi in un equilibrio silenzioso. Il nome guarda invece lontano, a Vega, tra le stelle più luminose, guida discreta nella profondità del firmamento. A sostenerli, gambe in legno massello importanti e materiche, che emergono leggermente oltre il piano e ne diventano una caratteristica distintiva. La struttura non si nasconde, ma dialoga con il piano, creando un equilibrio visivo e funzionale. Le otto novità della collezione 2026 sono protagoniste anche del nuovo allestimento del Flagship Store by Misura Arredamenti di Largo Augusto dove il concetto del design da vivere, Feel at Home, trova piena espressione.
(ph. Credits LEMA)
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